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vola con la fantasia
La notte che decisi di partire dormivano tutti. L'unico rumore che si poteva sentire era quello dei miei stivali sulla neve. Ero stufa di quel luogo freddo e monocolore! Sapevo che nessuno avrebbe patito per la mia partenza , e nessuno mi sarebbe venuta a cercare.
Sentii in lontananza Husc, il lupo, che mi diceva che gli sarei mancata, ma che capiva la necessità del mio viaggio. Ecco..finalmente ero sola! Libera di poter pensare al mio futuro, alla mia famiglia.....La mia famiglia, già...chissà se si ricordavano di me, se pensavano a me! Ormai era passato troppo tempo dai giorni in cui ci divertivamo in giardino o il babbo mi raccontava le sue avventure davanti al camino con la mamma che mi abbracciava ...mi costrinsi a non pensarci, e neanche ai miei rapitori, "l'odio mi servirà quando li affronterò." mi dissi. La mia prima necessità adesso, era trovare rifugio per un po di tempo, per poter organizzare il ritorno a casa, nel mio Regno.. Blinsky. Erano già due settimane che camminavo,scavandomi di notte un buco nella neve e ricoprendomi completamente con essa per scaldarmi, fortunatamente ero riuscita a portar via un bel giaccone di pelliccia, perciò non era il freddo ad angustiarmi, piuttosto..stavo finendo le riserve di cibo.Improvvisamente mi parve di vedere una luce,avanzai in quella direzione fino a scorgere il profilo di una capanna, poi due,tre.. Avevo trovato un villaggio, finalmente. La mia prudenza mi consigliò di spiare per un po gli abitanti, per essere sicura che non fossero della stessa pasta di quelli dai quali ero fuggita. Sembravano brave persone, contadini, cosa ci facevano li? Decisi di chiederglielo. Bussai a una porta,mi apri un ragazzo e da dentro sentii una voce che chiedeva "Chi è Olaf?", "Una giovane donna semicongelata padre". la voce rispose"e allora falla entrare,che diavolo!" Mi ritrovai davanti quattro facce stupite, seppi poi che erano Ingrid e Pitre,con i loro figli Hanna, poco piu che quindicenne e Olaf che aveva la mia età. In un attimo mi trovai scaldata e sfamata e fui sicura che il mio segreto con loro era al sicuro. Cominciai a raccontare la mia storia. "Sono la principessa Gisela, qualcuno tanti anni fa mi ha rapita e poi abbandonata nel villaggio di Stert, ho dovuto fare i lavori piu umili per avere del cibo, per mia fortuna al capo piaceva come cucinavo, cosi potevo girare per la sua capanna, ed ascoltare di nascosto i discorsi che faceva con gli ospiti che venivano da fuori. Ho saputo cosi che mio padre è gravemente malato e che nel mio regno c'è una guerra in corso perchè il cugino Yorik vuole appropriarsi della corona. Ho deciso allora di partire immediatamente e tornare a Blinsky per aiutare mio padre". Mentre parlavo vedevo che tutti assentivano e chiesi se ne sapessero qualcosa. Mi rispose Pitre, dicendomi che loro erano fuggiti proprio da quella guerra, che Yorik era un sanguinario ed uccideva quelli che si mettevano contro di lui. Olaf si alzò e disse "Ma io voglio combattere contro l'usurpatore! ancora di più adesso che ho trovato la vera erede del Re!" Gli fui grata di questo entusiasmo,perchè negli ultimi giorni avevo cominciato a perdere il mio. Gli fui ancor più grata quando mi dimostrò che le sue non erano solo parole. Nel giro di qualche giorno trovò quattro giovani che volevano accompagnarci, provviste e tre muli. Gli abitanti del villaggio furono felici di aiutarci,con la speranza di tornare a casa loro un giorno. Partimmo...
CAPITOLO II Dopo giorni di faticosi percorsi in mezzo alla neve, arrivammo finalmente al fiume, questo segnava il confine tra la terra dei ghiacci e il regno di Kariz. Ci accampammo due giorni per riprendere le forze. Olaf chiese in giro notizie sulla guerra, e venne a sapere che Yorik si era alleato con alcuni re della terra dei draghi, ed era sempre più potente.
ah! questi figli....Se ci sono,rompono
se vanno via,mancano...
cosa ne dobbiamo fare? |
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